domenica 24 luglio 2016

SISTEMA IMPRESA

11-11-2011

La forza della ragione vince la rabbia e risveglia l'orgoglio

di Berlino Tazza




Sull’onda emotiva dei drammatici avvenimenti dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, Oriana Fallaci scrisse La rabbia e l’orgoglio. Nelle pagine del libro la scrittrice espresse tutta la rabbia che provava di fronte all’impotenza e all’inerzia che aveva  caratterizzato il pre 11/09. Quelle parole risvegliarono l’orgoglio di un popolo che non poteva più stare fermo di fronte a ciò che stava accadendo.

Inevitabile equiparare quelle sensazioni ai sentimenti che proviamo di fronte all’attuale situazione italiana. E’ da troppo tempo che ci svegliamo arrabbiati e delusi per la situazione economica, politica e finanziaria preoccupante. E’ da troppo tempo che proviamo quella sensazione tipica di chi sta precipitando e non sa se e come riuscirà ad appigliarsi alla salvezza. Allo stesso tempo però sto osservando il risveglio dell’orgoglio nazionale, quello dei cittadini italiani appassionati, disposti a fare la propria parte, a portare idee, a fare squadra anche se il cammino è molto lungo.

Occorre un segnale forte, immediato, comprensibile da parte di chi ha la responsabilità di governarci. Ne abbiamo bisogno perchè vogliamo dare una mano concreta al Paese, abbiamo voglia di dimostrare all’Europa che siamo una Nazione vigorosa e credibile. Il tempo stringe ed è necessario rispettare le condizioni che ci impone l’Unione Europea altrimenti le conseguenze sarebbero disastrose e si andrebbe verso il collasso del sistema Italia sotto il peso del debito pubblico. Il black-out finanziario che ne deriverebbe, oltre che sgretolare completamente il sistema economico e sociale già duramente provato, aggraverebbe la situazione dell’intera Europa, di cui facciamo parte. Come già tante volte indicato al Governo dalle associazioni di categoria del territorio per salvare l’Italia e rilanciare la crescita occorre affrontare e risolvere alcune questioni prioritarie ad un passo celere, sostenuto. I conti pubblici evidentemente sono il punto da cui partire per poi adottare le prime irrinunciabili misure volte a  favorire ed incentivare la crescita. Appena dopo, per priorità, bisogna ripensare il modello delle pensioni, la riforma fiscale, la liberalizzazione del lavoro e le semplificazioni della burocrazia, le infrastrutture e l’energia. Per far partire il motore occorre però inserire benzina nella macchina: va rifornito di liquidità il circuito economico per ridare fiato ad un tessuto imprenditoriale da troppo tempo asfittico. La Confederazione Sistema Commercio e Impresa e i Confidi che attorno ad essa gravitano stanno operando con grande senso di responsabilità a favore delle imprese per fornire quelle garanzie alle banche senza le quali le imprese non otterrebbero ormai alcun finanziamento.

La responsabilità quindi deve essere il metodo con il quale ognuno -politico, imprenditore, dipendente che sia - agisce nel quotidiano.

Superata la rabbia, riscoperto l’orgoglio sarà la forza della ragione che ci permetterà di riguadagnare il rispetto e il prestigio che il nostro Paese si merita.

Berlino Tazza

Presidente di Sistema Commercio e Impresa

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