martedì 26 luglio 2016

SISTEMA IMPRESA

10-05-2013

Lavoro e credito: le gravi emergenze del Paese

Tazza: «Molti dei temi indicati dal presidente del Consiglio come priorità del Governo adempiono alle nostre istanze. Bene i primi interventi su Imu e Cig»




«Si continui sulla linea intrapresa» ha dichiarato Tazza che ha anche ribadito quelle che sono le misure urgenti per le imprese e per il Paese in generale.

«Il Governo ha finalmente avviato l’esame delle misure per rinviare Imu e rifinanziare la Cig. Il decreto dovrebbe arrivare tra qualche giorno. Bene. Ma le priorità restano lavoro, credito e fisco. La riduzione del costo del lavoro accompagnato da una maggiore flessibilità, la liquidità alle imprese e la sospensione dei prossimi versamenti tributari devono essere le priorità. Oltre all’Imu, il No deciso deve avvenire per l’aumento dell’Iva e per l’introduzione della Tares».

 

 «Per quanto riguarda il mercato del lavoro, a marzo 2013 i dati Istat parlano di un tasso di disoccupazione generale pari all'11,5%. Un dato preoccupante che coinvolge soprattutto i giovani: 38,4 la percentuale della disoccupazione giovanile;  635 mila i giovani tra i 15-24enni in cerca di lavoro che rappresentano il 10,5% della popolazione in questa fascia d'età.


Sulla base di questi numeri allarmanti, il Governo Letta ha giustamente parlato di “misure semplici, da adottare in tempi brevi”. Tre i fronti di intervento previsti: contratti in entrata più flessibili, rafforzamento dell'apprendistato e utilizzo dei fondi europei.


Da tempo Sistema Commercio e Impresa esprime l’urgenza di intervenire a favore della certificazione delle competenze come passo necessario ad ottenere una maggiore flessibilità del mercato del lavoro. Allo stesso modo la confederazione ha sempre condiviso l’idea di fare del contratto di apprendistato il centro di gravità di tutte le assunzioni giovanili. In realtà la Riforma del Lavoro  aveva messo dei vincoli troppo stringenti per le aziende che volevano assumere in apprendistato. Ammorbidire la Legge Fornero significherebbe dare il via libera a questo tipo di contratto».

 

«Per quanto riguarda il credito, servono misure urgenti per risolvere le costanti difficoltà che hanno le imprese nell’accedere al credito ad esempio potenziando il Fondo Centrale di Garanzia. Infine è da risolvere anche l’annoso problema del pagamento dei crediti delle imprese nei confronti della pubbliche amministrazioni, piuttosto anche attraverso il  ricorso al meccanismo delle compensazioni».

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