giovedì 25 agosto 2016

SISTEMA IMPRESA

21-05-2013

Finanziamenti a famiglie ed imprese in continua flessione.

Codeluppi, presidente di Sistema Credito: "Servono interventi da parte di governo e mondo bancario, non possiamo più attendere".




Il rapporto mensile ABI di Maggio 2013 evidenzia la situazione di continuo declino del Paese.

La rischiosità dei prestiti rimane molto elevata: le sofferenze nette a marzo 2013 toccano quota 64,3 mld (lorde 131 mld).

Da notare che le sofferenze nette a marzo 2011 erano pari a 41,7 mld: l’aumento su base biennale è pari al 54%.

La dinamica dei finanziamenti a famiglie ed imprese è in continua flessione registrando un -3,1% ad aprile 2013.

Da dicembre 2012 la diminuzione è pari a 20 mld.

 

«Oltre a questa continua diminuzione di erogazioni ed all’aumento delle sofferenze, è preoccupante vedere il continuo incremento medio dei tassi sulle nuove operazioni che si posiziona al 3,65%. Per le PMI i tassi medi sono ancora più elevati, in quanto il dato aggregato beneficia dei tassi medi applicati alle grandi imprese ed alle PA che sono relativamente bassi» sottolinea Vittorio Codeluppi, presidente di Sistema Credito.

 «Ne consegue che i tassi applicati alle micro e piccole e medie imprese supera sicuramente il 6%. E’ un costo finanziario non sostenibile» conclude il rappresentante della federazione di settore aderente a Sistema Commercio e Impresa. «Se a questo aggiungiamo il fatto che i finanziamenti erogati garantiti dai confidi rappresentano il 50% di quelli deliberati, la situazione sembra in declino inarrestabile. Attendiamo iniziative da parte del governo e da parte del mondo bancario: non possiamo più attendere».


 

  • ebiten nazionale
  • formazienda
  • fidicom asvifidi