venerdì 27 maggio 2016

SISTEMA IMPRESA

29-08-2013

Via libera al DL Fare

Tazza: “Un primo risultato ma serve più audacia. La questione Iva deve essere archiviata e non rimandata”




Ecco le prime considerazioni del presidente di Sistema Commercio e Impresa Berlino Tazza in merito all’approvazione del DL Fare.

«Se è vero che da una parte è stata mantenuta la tassazione su negozi ed alberghi, che rappresentano la categoria di imprese che in maniera drammatica sta scontando la crisi, dall’altra è opportuno considerare anche che l’abolizione dell’Imu sulla prima casa rappresenta una boccata d’ossigeno per la famiglie italiane che ci auguriamo possa tradursi in una ripresa dei consumi.


Ripresa che sarebbe ulteriormente coadiuvata dalla decisione di non aumentare dal 21 al 22% l’aliquota Iva che comporterebbe sia un aumento dei prezzi sia – alla lunga – una ulteriore riduzione della domanda.


Auspichiamo dunque non un rinvio della problematica, bensì l’archiviazione definitiva dell’ipotesi di aumentare l’Iva.


Le risorse possono certamente essere reperite in altro modo ad esempio nei tagli alla spesa  e contrastando con più vigore l’evasione fiscale».

 

 

 


 

IN BREVE le principali misure approvate:


VIA L’IMU: cancellata la prima rata dell’Imu 2013 su prime case e terreni agricoli. Assicurata l’abolizione della seconda rata di cui va individuata ancora la copertura.

 

SERVICE TAX: partirà dal 2014 e sarà divisa in due parti: la prima per coprire il costo della raccolta dei rifiuti e la seconda per i servizi indivisibili pagata dagli occupanti degli immobili.

 

CEDOLARE SECCA: riduzione sugli affitti a canone concordato dal 19 al 15%.

 

CREDITI P.A.: in arrivo 10 miliardi per il rimborso alle aziende.

 

PIANO CASA: stanziati 4,4 miliardi di euro. In arrivo un fondo specifico per i mutui per l’acquisto della prima casa per giovani coppie e lavoratori atipici sotto i 35 anni.

 

CIG: rifinanziamento della Cassa Integrazione per mezzo miliardo di euro.

 

ESODATI: Plafond da 700 milioni di euro per garantire una risposta strutturale a 6500 esodati.

 

 

 


 
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