lunedì 27 giugno 2016

SISTEMA IMPRESA

09-09-2013

Debiti PA. Pagati solo 7,2 miliardi alle imprese

Tazza: «Occorre fare di più. Queste risorse risultano fondamentali in un contesto di scarsa liquidità»




A imprese e professionisti, finora, è arrivato solo il 36% delle risorse stanziate per il 2013 dal decreto 35 “sblocca debiti”. Lo certifica l’ultimo monitoraggio svolto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, aggiornato al 4 settembre, dal quale emerge comunque ancora il ritardo delle Regioni nella complessa situazione dello smaltimento degli arretrati sanitari. I debiti commerciali delle PA pagati finora ai creditori sono infatti solo 7,2 miliardi, poco più di un terzo dei 17,9  miliardi già resi disponibili agli enti debitori sui 20 miliardi previsti dal DL. Va però detto che il decreto Imu ha incrementato la dote con 7,2 miliardi (destinati a diventare 10) per i pagamenti 2013. La nuova dote si presenta di 47 miliardi per il 2013-2014, di cui 27 quest’anno e 20 nel 2014. Rispetto al precedente monitoraggio del 6 agosto scorso, i pagamenti effettivi ai creditori sono aumentati di 2,2 miliardi.

 

«Sono necessarie misure più incisive nei pagamenti» ha dichiarato Berlino Tazza, presidente di Sistema Commercio e Impresa. «Aver trovato ulteriori fondi è senz’altro un fatto positivo. I debiti vanno però sanati in tempi più brevi, perché in un momento in cui le PMI italiane sono già gravate da forti difficoltà nell’accesso al credito e da lungaggini amministrative e burocratiche, centrali e periferiche, le risorse provenienti dalla Pubblica Amministrazione risolverebbero concretamente non pochi problemi».

 

«Un’iniezione di liquidità per pagare i debiti delle PA nei confronti delle imprese – conclude Tazza – è comunque un segnale positivo, nell’ottica di una più rapida uscita dalla crisi dell'Italia, unico Paese con Pil negativo, come recentemente segnalato dall'Ocse».

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