sabato 30 luglio 2016

SISTEMA IMPRESA

19-11-2013

Pil Italia -1,9% nel 2013, +0,6% nel 2014

Siamo l'unico Paese del G7 ancora in recessione




L'Ocse stima ancora negativo il Pil dell'Italia nel 2013, ma al rialzo per il 2014.

Rispetto a sei mesi fa, la previsione per quest'anno passa da -1,8% a -1,9%, e quella per l'anno prossimo da 0,5% a 0,6%.

L'Italia resta l'unico Paese del G7 ancora in recessione.

La ripresa economica nell'eurozona è ''rallentata e disomogenea'', dice il rapporto dell’Ocse.

Il miglioramento dei conti italiani sul fronte del deficit  ''è stato sostanziale nel 2013'' ma ''con un rapporto debito-Pil ancora in aumento, ci sarà bisogno di una stretta di bilancio intensa almeno quanto programmato nel 2014-15''. Per l'Ocse, il deficit dell'Italia scenderà dal 3% nel 2013 al 2,8% nel 2014 e al 2% nel 2015. Il debito continuerà invece a crescere, dal 132,7% del Pil nel 2013 e al 133,2% nel 2014, e solo nel 2015 comincerà a calare, al 132,6%.

Anche se il dato complessivo del Pil per l'anno 2013 resta negativo, spiega l'organizzazione, nell'ultima parte dell'anno il calo ''si è arrestato'' e ''la fiducia sta ritornando da un po' di tempo, anche se i dati non mostrano ancora una chiara inversione''. In particolare, prosegue il rapporto, un rilevante apporto positivo arriverà dall'export, che ''guadagnerà ulteriore slancio nei prossimi due anni, con l'accelerare della domanda estera''. Resta però ''ampia'', sottolinea l'organizzazione, la quota di capacità produttiva non utilizzata, e di conseguenza la ricchezza delle famiglie ''resta limitata, dato che la crisi ha ridotto il numero di ore lavorate''.

 

Fonte: rapporto Economic Outlook dell'Ocse

 

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