mercoledì 24 agosto 2016

SISTEMA IMPRESA

27-01-2014

Giornata della Memoria, consapevolezza e responsabilità

Tazza: "Manifestare l’impegno contro l’antisemitismo"




 

Oggi il mondo ricorda in silenzio.

 

Il 27 gennaio 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz e in questa data, Giornata della Memoria istituita dall’Onu nel 2005 e celebrata da tutti gli stati membri delle Nazioni Unite, ogni Paese ricorda l’orrore dell’Olocausto, la disumanità dei campi di sterminio e un genocidio che uccise nel terzo Reich oltre 6 milioni di ebrei.

 

«È necessario avere piena consapevolezza e senso critico nei confronti di quello che è accaduto, affinché non possa più accadere» afferma Berlino Tazza, presidente di Sistema Commercio Impresa

«In questa giornata della Memoria, lungi da ogni retorica, è importante ricordare e manifestare l’impegno contro ogni forma di antisemitismo, di ingiustizia e disumanizzazione».


«È importante sottolineare come il valore di giornate come queste possano formare cittadini consapevoli in grado di costituire e affrontare le responsabilità storiche del nostro Paese, soprattutto grazie alle testimonianze di chi è sopravvissuto. Per questo motivo è necessario tenere a mente anche le tante storie di chi ha difeso vite altrui, le esemplari esperienze italiane dei Giusti fra le Nazioni, che si sono distinti per aver salvato vite umane dalle mani dei nazifascisti. È importante, nonostante siano passati 70 anni, che la Giornata della Memoria plasmi le giovani menti, facendo incontri soprattutto nelle scuole, e inculchi i valori della giustizia sociale, dell’uguaglianza fra i popoli, aldilà di qualsiasi interesse privato».

 

La Repubblica italiana riconosce il 27 gennaio come Giorno della Memoria


Questi gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 che definiscono le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere».

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