venerdì 26 agosto 2016

SISTEMA IMPRESA

10-02-2014

Riforma del lavoro: jobs act a confronto

Tazza: «Perchè aspettare? Si proceda subito con i punti comuni»




La riforma del mercato del lavoro sarà uno dei temi caldi dei prossimi mesi.

I principali partiti politici hanno elaborato le loro proposte.

(in allegato il Jobs Act di Matteo Renzi; il Piano di Lavoro del Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano e Maurizio Sacconi e la proposta lavoro di Scelta Civica di Pietro Ichino). 

L’obiettivo è per tutti quello di creare nuovi posti di lavoro e di rendere più semplice o agevole il sistema.  La prerogativa quella di creare opportunità di investimento per i nostri imprenditori e magari attrarre capitali stranieri.

Le tre proposte ribadiscono l’urgenza di un intervento in tale ambito riconfermando lo stretto rapporto che c’è tra lavoro e sviluppo economico.

 

 

L’opinione a caldo di Berlino Tazza, presidente di Sistema Commercio e Impresa:

«Tutti e tre i documenti tracciano linee di intervento piuttosto chiare. Da sinistra a destra mi sembra che siano emerse proposte interessanti  e buone misure per il lavoro. Si proceda da subito con le misure comuni.

Bene l’idea di favorire la contrattazione di prossimità, così come l’insistere sul rilancio dell’apprendistato quale contratto di ingresso per eccellenza, anche se c’è necessità di semplificarne i percorsi formativi delegando anche le associazioni di categoria per quel che concerne, ad esempio la certificazione delle competenze. 

Chiaramente tutte le misure contenute nei piani di lavoro inerenti la riduzione del cuneo fiscale sono determinanti sia per l’incremento del mercato occupazionale sia, in linea più generale, per il rilancio del tessuto economico».  




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