giovedì 25 agosto 2016

SISTEMA IMPRESA

18-02-2014

Fondo Centrale di Garanzia: criteri meno selettivi e spazio ai professionisti




A brevissimo saranno operativi nuovi criteri per accedere alla garanzia del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.

A tal riguardo si evidenzia il miglioramento dei criteri di selezione, che consentirà l’accesso ad un maggior numero di imprese.

Questo beneficio potrà essere colto dalle imprese col supporto del confidi Fidicom Asvifidi Antali autorizzato ad accedere al Fondo Centrale. Oltre a ciò, Fidicom è da tempo operativo con i professionisti; ora con la contro garanzia dello Stato sarà possibile elevare la garanzia all’80% anche per questa categoria.

 

 

«E’ un passo importante» riferisce Umberto Pirelli, presidente del confidi espressione della confederazione Sistema Commercio e Impresa  «da un lato criteri di accesso più favorevoli possono consentire di aumentare le limitatissime erogazioni di finanziamenti; resta sempre inteso che attendiamo dal sistema bancario un’inversione di tendenza» prosegue . «Dall’altro anche i professionisti, iscritti agli Ordini professionali di riferimento oppure alle Associazioni professionali non ordinistiche comprese nell’elenco ministeriale, potranno beneficiare di un rafforzamento della garanzia».


Insieme a queste misure nei giorni scorsi è uscita anche una nuova misura di credito agevolato «Si tratta della Sabatini-bis. Le imprese che investono e che ampliano la propria attività potranno beneficiare di un contributo in abbattimento tassi pari al 2,75%. Per supportare le imprese socie e non abbiamo attivato una collaborazione con un partner che segue tutto il credito agevolato» riferisce il presidente di Fidicom. «In tal modo ogni impresa potrà rivolgersi ai nostri uffici per agevolare l’accesso al credito e per intercettare eventuali agevolazioni nazionali, regionali e territoriali, grazie a personale qualificato e dedicato».

 


Le novità arrivano in uno dei momenti peggiori per le PMI; infatti i dati comunicati dalla BCE evidenziano la stretta record sui prestiti del novembre 2013, in cui la restrizione sulle imprese italiane è stata del 5,9% rispetto al 3,9% della media europea. «Il calo record di novembre è l’apice del calo registrato nell’autunno 2013; tanto è vero che rappresenta il maggior arretramento dall’avvio delle registrazioni statistiche, iniziate 10 anni fa. Siamo stati ‘battuti’ solo dalla Spagna, dove il calo è stato pari al 13,9%» segnala Pirelli. «Anche dal nostro piccolo osservatorio è emerso un brusco rallentamento: sono diminuite le richieste ed i ns. dati statistici hanno evidenziato che al 30 novembre 2013 risultavano erogate il 41,17% delle richieste di finanziamento deliberate, contro il 52,31% del 30 novembre 2012».

A tutto questo vanno aggiunti i dati Abi sulle sofferenze lorde al 31 dicembre 2013: 156 miliardi, ben il 25% in più rispetto all’anno precedente. I soggetti coinvolti sono un milione 205 mila.


«Ne consegue che il 2014 sarà un anno ancora molto difficile, dove il ns. confidi sarà chiamato a migliorare l’assistenza per le imprese socie; per questo stiamo continuamente ampliando le iniziative per facilitare l’accesso al credito, che resterà sempre difficile» conclude il presidente. «Faremo quanto possibile per sostenere le imprese».


 




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