mercoledì 29 giugno 2016

SISTEMA IMPRESA

25-02-2014

Il premier Renzi ottiene la fiducia al Senato

Fra le priorità taglio al cuneo fiscale, interventi sul lavoro e aiuti alle PMI




Dopo il giuramento dei Ministri di sabato scorso e la fiducia di ieri notte al Senato, per il neo premier Matteo Renzi oggi è il giorno della fiducia alla Camera. Nel discorso tenuto ieri a Palazzo Madama l’ex sindaco toscano ha trattato il rilancio della scuola, lo sblocco totale dei debiti della Pubblica amministrazione attraverso un diverso utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti, la riduzione del cuneo fiscale, interventi sul lavoro, con aiuti alle pmi, sussidio di disoccupazione universale, semplificazione fiscale e riforma della giustizia. 

«Dobbiamo provare a fare sogni più grandi e scelte radicali, se falliamo sarà colpa mia» ha detto ieri il premier durante il discorso.

 

La squadra di Renzi


La nuova squadra presenta diversi elementi di continuità con quella del predecessore Enrico Letta, ha il 50% dei ministri è donna e l’età media è di 48 anni.

Si riconfermano Angelino Alfano, ministro degli Interni ma non più vicepremier, mentre nel ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio si trova il braccio destro e strettissimo collaboratore di Renzi Graziano Delrio. Maurizio Lupi alle Infrastrutture e Trasporti, Beatrice Lorenzin alla Salute, Maria Elena Boschi ai Rapporti con il Parlamento, all’economia Pier Carlo Padoan, Giuliano Poletti al lavoro, Federica Guidi allo Sviluppo economico, Stefania Giannini all’Istruzione.

Dario Franceschini va ai Beni culturali, Andrea Orlando alla Giustizia, Federica Mogherini sostituisce Emma Bonino agli Esteri, Maria Carmela Lanzetta agli Affari Regionali, Gian Luca Galletti all’Ambiente, Marianna Madia alla Pubblica amministrazione, Roberta Pinotti alla Difesa e Maurizio Martina all’agricoltura.

(Per maggiori dettagli sui curricula si veda l’allegato)


Economia e riforme come priorità del governo Renzi


Le prime misure che intende varare il governo di Matteo Renzi riguarderanno economia e riforme. È prevista una riduzione del cuneo fiscale, con un taglio fino a 8 miliardi di euro da realizzare subito nel 2014. L’obiettivo da raggiungere punterebbe a rimettere nelle buste paga dei lavoratori fra i 400 e i 500 euro al mese e comprenderebbe detrazioni sull’Irpef.  Per le imprese il taglio del cuneo dovrebbe passare per un progressivo abbattimento dell’Irap. Le coperture per la riduzione del peso del fisco saranno garantite dalla revisione della spesa e dalla nuova tassazione delle rendite finanziare. Il rapporto sulla spending review conterrà un pacchetto di proposte di intervento per recuperare risorse da destinare alla riduzione della tassazione su lavoro e imprese. A proposito del titolo V della Costituzione, relativo a comuni, province e regioni, sarà di interesse statale il meccanismo delle grandi reti infrastrutturali e di trasporto, di produzione e distribuzione di energia, programmazione della strategia nazionale di turismo e rapporti con l’Ue. 




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