venerdì 26 agosto 2016

SISTEMA IMPRESA

06-03-2014

Crisi, 17 milioni di italiani vendono oro per 8 miliardi di euro

Tazza: “Ennesimo segnale negativo, bisogna aiutare le famiglie a non ricorrere a soluzioni solo temporanee”




A mali estremi, estremi rimedi. In tempi di crisi aumentano sempre di più gli italiani che, per trovare liquidità e arrivare a fine mese, si rivolgono a compro-oro a cui vendono i propri gioielli di famiglia.

Questo il panorama delineato dall’indagine svolta da Unioncamere: 200 le tonnellate d’oro, pari a circa 8 miliardi di euro, vendute ad attività commerciali di compro-oro da parte di 17 milioni di italiani.

 

Le cifre sono state riferite da un rapporto di Unioncamere nel corso dell’audizione sui disegni di legge riguardanti il Mercato dell'oro e dei materiali gemmologici e tratteggiano un fenomeno che comprende circa 12mila attività.

 

 

Tazza: “Famiglie allo stremo: aumentare la liquidità, diminuendo tasse e tributi ”

 

«Si tratta di un ulteriore segnale che tratteggia e connota la situazione drammatica che stiamo vivendo» afferma Berlino Tazza, presidente di Sistema Commercio e Impresa «Gli italiani che stringono la cinghia sono arrivati al punto di vendere beni personali e preziosi il cui valore supera di gran lunga quello economico. Da non sottovalutare, inoltre, il fatto che, spesso, questo tipo di attività commerciali a cui gli italiani si rivolgono nascondono casi di ricettazione, di riciclaggio, di economia illegale. Un ulteriore monito al governo e alle istituzioni territoriali: le famiglie sono allo stremo, bisogna agire in modo radicale a livello fiscale per evitare che trovino soluzioni solo temporanee in cui non sono tutelati. Ridurre i tributi di Tares e Irpef può essere una soluzione per aiutare i bilanci familiari».

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