sabato 25 giugno 2016

SISTEMA IMPRESA

11-03-2014

Un laureato su 4 è disoccupato

Retribuzioni diminuite del 20% e allarme per giovani usciti dall’università




Poco incoraggiante il quadro tratteggiato dalla XVI Indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati. L’indagine che ha coinvolto 450mila’dottori’, provenienti da 64 università italiane, esamina le principali caratteristiche della condizione occupazionale dei giovani che hanno conseguito il titolo negli anni 2012, 2010, 2008, intervistati a 1, 3 e 5 anni dall’acquisizione.

 

Dal 2008 a oggi la quota dei laureati che cerca impiego senza riuscirci è più che raddoppiata. In alcuni casi, come quello di architetti, medici, veterinari e di chi esce da giurisprudenza, è addirittura triplicata. Nel 2013 i disoccupati, a un anno dal conseguimento del titolo, sono saliti al 26,5 per cento, per i laureati triennali, al 22,9 per cento, per gli specialistici, e al 24,4 per cento per i magistrali a ciclo unico.

Rispetto al 2008 i ragazzi che riuscivano a avere un contratto a tempo indeterminato erano il 41,8 per cento dei "triennali" e il 33,9 degli specialistici. Sei anni dopo si è passati rispettivamente al 26,9 per cento e al 25,7 per cento. Le retribuzioni in termini nominali sono passate da 1.300 euro al mese del 2008 a 1000 euro del 2013.

Oggi, tra i laureati del 2007, meno del dieci per cento è nell'area della disoccupazione mentre otto su dieci di loro ha un contratto di quelli che si possono ritenere stabili. La paga mensile arriva a una media poco al di sotto dei 1.400 euro, una cifra però ancora inferiore a quelli delle generazioni precedenti.

Nonostante questa situazione poco incoraggiante, la laurea rimane comunque un importante strumento cui i giovani puntano anche perché offre maggiori chance in occupazionali. Tra il 2007 e il 2013, il differenziale tra il tasso di disoccupazione dei neolaureati e dei neodiplomati è passato da 2,6 punti percentuali a 11,9 punti percentuali.

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