sabato 27 agosto 2016

SISTEMA IMPRESA

15-04-2014

Def, effetti positivi sul Pil

Calcolo Istat sullo sconto Irpef alle famiglie




Secondo l'Istat, il guadagno medio annuo dello sconto Irpef previsto dal Governo sarà di 714 euro per le famiglie più povere. Lo sconto scende via via fino a 451 euro per le famiglie più ricche. Cioè si passa dal 3,4% del reddito allo 0,7%. Le misure del Def, secondo le stime dell'istituto di statistica, produrranno un effetto positivo sul Pil dello 0,2% e sul fisco per 11,3 miliardi all'anno. Al netto degli interventi di copertura delle maggiori spese e minori entrate previste dal Def, l'effetto positivo della crescita potrebbe essere ridotto a circa 0,1%.

''Dal 2008 al 2013 - osserva l'Istat in audizione in Parlamento sul Def - la perdita è stata di quasi 1 milione di occupati (-984.000 pari al 4,2%)''.L'istituto di statistica spiega che le differenze territoriali si sono amplificate col Mezzogiorno che rispetto al 2008 ha registrato un calo del 9% contro il 2,4% del Nord. L'Istat evidenzia anche un moderato miglioramento dei ritmi di attività economica. In particolare - dice in audizione in Parlamento - ''nel primo trimestre 2014 il Pil è previsto in leggera accelerazione rispetto al quarto trimestre 2013 (+0,2%). E la moderata ripresa dovrebbe continuare con ritmi ''pressochè analoghi.

L'elevata presenza di imprese con base imponibile negativa o nulla a fini Irap restringe la platea degli interessati al provvedimento'' cioè al taglio del 10% dell'Irap previsto dal Governo dice ancora l'Istat spiegando che si tratta quindi di 620mila imprese vale a dire il 72,2% (circa due su tre) delle società considerate.

Con l'istituto di statistica le commissioni Bilancio di Camera e Senato hanno ripreso le audizioni sul Documento di economia e finanza che si chiuderanno in serata con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Nel primo ciclo di audizioni si è registrato lo scontro con le banche per l'aumento della tassazione sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia e l'intervento del commissario alla spending review Carlo Cottarelli che ha assicurato tagli "meno lineari possibili" e che la riorganizzazione dello Stato arriverà con la legge di stabilità.

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