giovedì 30 giugno 2016

SISTEMA IMPRESA

26-05-2014

Europee, l'Italia chiede stabilità e continuità

Tazza: "Dare identità al progetto Europa"




Secondo i dati definitivi pubblicati dal Ministero dell’Interno, il Pd del premier Matteo Renzi vince le elezioni europee, doppiando il M5S di Beppe Grillo,  Forza Italia non raggiunge la soglia del 20%, mentre Ncd di Angelino Alfano supera quella del 4%, anche se di poco. Questi in sintesi i risultati delle elezioni europee.

 

Il Partito Democratico, infatti, strappa il 40,81% dei consensi contro il 21 ,16 del Movimento 5 Stelle e il 16,82% di Forza Italia. Più di 11,1 milioni di italiani (uno ogni 4 aventi diritto, astenuti compresi) hanno votato per il nuovo Pd dell'ex sindaco di Firenze, quasi 5,8 milioni per M5S. Ottengono il quorum anche lL’altra Europa con Tsipras e il Nuovo Centro Destra (rispettivamente con 4,03 e 4,38%), oltre alla Lega che ottiene il 6,16. L'altro dato è che nonostante l'avanzata dei movimenti euroscettici (M5s, Fdi e Lega), la maggior parte degli elettori hanno sostenuto partiti a favore dell'Ue. seppur con impostazioni di politica economica contrapposte.

 

L’andamento rispetto alle europee del 2009

 

Le europee 2014 disegnano un'Italia diversa rispetto a quella delle precedenti europee del 2009. Il Pd cresce del 14,7% e passa dal 26,1% al 40,8%. Nel 2009 il Pdl ottenne il 35,2% dei voti, l'Udc il 6,5%, La Destra il 2,2%. Oggi Fi, Ncd, Udc, Fdi insieme hanno il 24,9%. L'Idv crolla dall'8% del 2009 allo 0,65%. La lista Tsipras è al 4,03%, ma nel 2009 le due liste di Rifondazione e Sel ebbero complessivamente il 6,5% dei voti. La Lega scende dal 10,2% del 2009 al 6,2% attuale. L’affluenza alle urne per le europee - sono i dati definitivi diffusi dal Viminale - è pari al 58,7% degli aventi diritto, in calo di quasi otto punti rispetto alle ultimi europee quando andò a votare il 66,4%. Per le comunali ha votato il 71% degli italiani, in calo di oltre cinque punti: alle ultime elezioni aveva votato il 76,4%.

 

Il commento del presidente Tazza

«Con questa tornata elettorale alcune indicazioni interessanti possono essere fatte» commenta il presidente di Sistema Commercio e Impresa Berlino Tazza «Il PD porta a casa un consenso popolare determinato dall’effetto Renzi e il Premier, a sua volta, sancisce il suo ruolo con una sorta di tagliando popolare al suo Governo. Per il Paese questo segnale è un bene perché ha bisogno di stabilità e continuità.

Ai 73 italiani che ricopriranno il ruolo di Europarlamentari va il  compito di tutelare gli interessi del Paese e di far conoscere  maggiormente agli italiani gli importanti lavori di cui si discute in Europa allontanando così le critiche degli euroscettici. Inoltre è fondamentale raggiungere l'importante scopo di dare identità a un progetto ancora sconosciuto ai più».

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