martedì 28 giugno 2016

SISTEMA IMPRESA

25-06-2014

Firmato il decreto Legge su Razionalizzazione e Semplificazione della PA

Fra i capitoli del dl accorpamento enti, telelavoro, voucher babysitter, limiti per bonus, mobilità obbligatoria




Il decreto legge sulla razionalizzazione della pubblica amministrazione e quello sulla competitività delle imprese, varati dal governo nel consiglio dei ministri del 13 giugno, sono stati firmati ieri dal presidente della Repubblica e da oggi si trovano sulla Gazzetta Ufficiale.

 

Entrambi dovranno essere convertiti entro fine agosto. Inizia dunque l’iter parlamentare incrociato dei due provvedimenti: il decreto sulla Pa sarà assegnato alla camera mentre quello sulla competitività inizierà dal senato. Nel dl di riforma della pubblica amministrazione è incluso anche uno specifico pacchetto di semplificazioni. Inoltre il Cdm ha avviato il primo esame del decreto che dà attuazione alla delega fiscale, con l'obiettivo di introdurre la dichiarazione dei redditi precompilata.

 

Ecco i principali capitoli del decreto legge sulla razionalizzazione e semplificazione:

 

TELELAVORO E VOUCHER BABYSITTER - Telelavoro e sperimentazione di forme di co-working (condivisione uffici) e smart-working (orari elastici e tecnologie digitali). Ma anche voucher per baby-sitter, puericultrici, badanti specializzate e convenzioni con asili nido, sempre stando alle linee guida presenti nella bozza del ddl di riforma Pa. L'obiettivo è facilitare la conciliazione di vita e lavoro.

 

LIMITI PER BONUS - Arriva il tetto massimo per i bonus dei dirigenti pubblici, fissato al 15% dello stipendio. La bozza del ddl prevede che "la retribuzione di risultato" sia collegata a obiettivi fissati per l'intera amministrazione sia al singolo dirigente, oltre che all'andamento del Pil. Anche la durata degli incarichi dei dirigenti di tre anni potrà essere rinnovata "previa partecipazione alla procedura di avviso pubblico". Mentre potrà esserci la revoca "anche in relazione al mancato raggiungimento degli obiettivi". La bozza del ddl inoltre stabilisce che per i dirigenti privi di incarico si preveda il "successivo licenziamento dopo un periodo definito". In più si parla di "accesso alla dirigenza per concorso con contratto a tempo determinato e successivo esame per la conferma".

 

COMMISSIONE DIRIGENZA - È anche prevista, con riferimento alla gestione del ruolo unico, l'istituzione di una commissione per la dirigenza pubblica, con il compito di vigilare sugli incarichi.

 

ACCORPAMENTO ENTI, CAMERE COMMERCIO DIVENTANO REGIONALI - Nel riordino dei corpi di polizia, la delega prevede anche l'assorbimento del corpo forestale, oggi alle dipendenze del ministero dell'agricoltura dello Stato, e del corpo di polizia penitenziaria, che fa riferimento al ministero della Giustizia negli altri corpi. Viene anche stabilita la ridefinizione delle circoscrizione territoriali di competenza delle camere di commercio su base regionale (da provinciale).

 

MOBILITÀ OBBLIGATORIA - Passando alla bozza di decreto legge, si prevede che i dipendenti pubblici possano essere spostati senza assenso in un posto di lavoro diverso. In fase di definizione la distanza precisa (nella bozza circolata si indica un limite di 50 chilometri).

STOP TRATTENIMENTO IN SERVIZIO - Non sarà possibile restare a lavorare nella Pa dopo l'età di pensionamento. La bozza elimina infatti l'istituto del trattenimento in servizio.

 

SI ALLENTA STRETTA TURNOVER - Il limite per le amministrazioni centrali restano al 20% delle uscite per il 2014, 40% per il 2015, 60% per il 2016 e 80% per il 2017, ma il si riferisce solo alla spesa complessiva e non alle persone.

 

DISTACCHI SINDACALI DIMEZZATI - Distacchi, aspettative e permessi sindacali sono ridotti del 50%.

 

ARCHIVIO UNICO VEICOLI, +12% BOLLO - Si lavora alla messa a punto di un archivio unico sui veicoli circolanti. Gli importi delle tasse auto possono aumentare per il solo 2015 fino a un massimo del 12%.

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