lunedì 25 luglio 2016

SISTEMA IMPRESA

30-07-2014

Commercio, la fiducia sale ma la crescita è stabile

L’Abi prevede anche un ritorno all’espansione dei prestiti




 

L’Istituto Nazionale di statistica registra un segnale piuttosto incoraggiante per quanto riguarda il giudizio sul commercio al dettaglio. A luglio il cosidetto indice di fiducia raggiunge il livello  più alto degli utlimi tre ani, balzando a 90,9 punti rispetto agli 88,2 di giugno.

L’indicatore sale soprattutto per le imprese di servizi di mercatto, delle costruzioni e del commercio. Atteggiamento che però non si registra per l’industria, dove la fiducia cala a 99,7 a fronte del 99,9 di giugno. Nel settore manifatturiero il dato registrato dall’Istat rivelaun miglioramento nelle attese di produzione (da 6 a 8 il saldo), ma anche un peggiormaneto dei giudizi sugli ordini (da -21 a -23).

Il clima di opinione, dunque,  è cambiato, ma non deve essere interpretato come una ripresa delle attività economiche. Anche il Rapporto Afo dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) fa ben sperare, dal momento che stima una crescita per il 2014 dello 0,3%, con un balzo significativo (+1,3 – 1,4%) del Pil nel bienno 2015-2016.

Questi dati significano anche maggiore liquidità e un ritorno all’espansione dei prestiti. Dopo le maxi perdite, dovute alle pulizie di bilancio alla vigilia delle valutazioni da parte della Banca centrale europea, il comprato bancario è in grado di archiviare i bilanci in utile. Il dato principale anticipa che l’aggregato del settore nel 2014 dovrebbe chiudere con un utile complessivo di 2,9 miliardi di euro.

  • ebiten nazionale
  • formazienda
  • fidicom asvifidi