venerdì 29 luglio 2016

SISTEMA IMPRESA

15-10-2014

Al via la Manovra

Tazza: «Bene la diminuzione della pressione fiscale alle imprese. Servono certezze e fatti»




Il principale obiettivo della manovra, come ha dichiarato lo stesso premier Renzi, è quello di abbassare le tasse.

«La legge di stabilità 2015 parte da qui, dalla volontà di far ripartire l'economia italiana, abbattuta da 3 anni di mancata crescita, di rilanciare l'occupazione e di risollevare famiglie e imprese con un taglio, drastico, della pressione fiscale. Gli 80 euro del dl Irpef sono stati solo un antipasto. Nel 2015 arriverà "la più grande riduzione di tasse mai fatta da un governo nella storia della Repubblica» rilascia queste dichiarazioni il premier Renzi alla stampa e alle tv nazionali.

 


 

Cosa prevede la manovra in “uscita”:

 

  1. Diciotto miliardi di tagli complessivi, destinati a famiglie e imprese.

  • Per le imprese: decontribuzione della componente lavoro, con un impatto di cassa di 5 miliardi, che di traduce però in un ulteriore sconto a regime negli anni successivi che porta il totale dell'operazione a 6,5 miliardi; agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato per quasi 2 miliardi di euro; nuovo credito d'imposta per ricerca e sviluppo.
  • Per i lavoratori: confermato il bonus da 80 euro; 500 milioni di euro di detrazioni per le famiglie.
  • Partite Iva sotto i 15mila euro: regime forfettario.

 

  1. sette miliardi circa per rifinanziare le cosiddette spese indifferibili (missioni di pace, 5 per mille, autostraporto eccetera)

 

  1. tre miliardi per evitare il taglio delle detrazioni lasciato in eredità dal governo Letta.

 

 

  1. cento milioni di garanzia pubblica dovrebbero essere destinati all'operazione Tfr

 

 

  1. tre miliardi e quattro “riserva”: potrebbero essere usati "per il consolidamento" del rientro dell'indebitamento.

 

Cosa prevede la manovra in “entrata”

 

  1. undici miliardi di deficit
  2. quindici miliardi di spending review derivanti da Irpef , risparmi dello Stato (compresi i Ministeri), Regioni, Comuni, Province)
  3. Lotta all'evasione fiscale: previsti 3,8 miliardi.
  4. Maggiore tassazione sulle rendite finanziare.

 

 


 

Il commento del presidente Berlino Tazza:

«Mi sembra che complessivamente si possa esprimere un giudizio positivo sulle misure di riduzione della pressione fiscale delle imprese in modo particolare anche se va reso certo e definitivo. Se le spese indicate potranno davvero essere sostenute, allora si darebbe effettivamente un po’ di respiro al sistema imprenditoriale italiano. La riduzione della pressione fiscale sulle famiglie non può limitarsi al bonus delle 80 euro che di certo non hanno agevolato in maniera appropriata il rilancio dei consumi. Da ripensare invece l’anticipo del tfr che potrebbe comportare delle difficoltà a livello di liquidità, soprattutto alle micro imprese di cui il nostro Paese è costellato»

 

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