giovedì 25 agosto 2016

SISTEMA IMPRESA

04-11-2014

Roma. 90esima giornata mondiale del risparmio

Tazza: «Occorre alimentare la fiducia dei risparmiatori dando loro maggiori garanzie e prospettive di ritorno alla crescita»




Roma. Palazzo della Cancelleria. Si è svolta venerdì 31 ottobre 2014, la 90esima giornata mondiale del risparmio. L’evento è stato organizzato come sempre dall’Acri, l’Associazione delle fondazioni e delle casse di risparmio che quest’anno ha scelto di approfondire il tema del risparmio dell’Unione Bancaria Europea.

 

La Confederazione Sistema Commercio e Impresa era presenta rappresentata dal suo presidente, Berlino Tazza e dal presidente del confidi aderente Fidicom-Asvifidi-Antali, Umberto Pirelli.

 

Al tavolo dei relatori: Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri; Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e delle Finanze; Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia; Antonio Patuelli, presidente dell’ Abi.

 

 

«L’Unione Bancaria Europea è una tappa molto importante di un percorso di avvicinamento delle legislazioni nazionali alla causa europea» ha introdotto Giuseppe Guzzetti. «Uno degli obiettivi fondamentali dell’Unione Bancaria è proprio quello di recuperare un favorevole posizionamento del Vecchio Continente nel nuovo scenario globale, finalità che non si raggiunge solo con politiche monetarie e fiscali.

L’Europa ha bisogni di grandi progettualità – come Europa 2020, ad esempio –  volte a ridurre gli ampi divari esistenti tra i paesi membri e a consolidare la propria struttura complessiva. I Fondi strutturali europei potranno contribuire a realizzare tali progetti e le Fondazioni di origine bancaria sono coinvolte. È bene sottolineare, però,  che all’estero gli altri organismi comparabili alle fondazioni godono di fiscalità di vantaggio. Per noi invece nel giro di pochi anni la tassazione per le fondazioni di origine bancaria è praticamente quadruplicata riducendo le risorse che alimentano la nostra attività erogativa verso le organizzazioni del volontariato, del privato sociale e verso gli stessi enti territoriali che operano con noi a favore delle nostre comunità. La riflessione deve partire proprio da questi dati» ha chiuso Guzzetti. 

 

 

L’intervento del ministro Pier Carlo Padoan si è focalizzato sulla fiducia: «L’azione del Governo sarà tanto più efficace quanto più sarà coadiuvata dalla fiducia di imprese e famiglie». Padoan ha spiegato come senza fiducia si tenda a posticipare consumi e investimenti, azione determinanti per una generale ripresa dell’economia. E ha continuato il ministro:  «La strategia di medio termine del Governo, che integra i diversi strumenti di politica economica e finanziaria, è costruita anche per sostenere la fiducia proponendo una prospettiva chiara e credibile di ritorno alla crescita e di uscita definitiva dalla più lunga recessione del Dopoguerra».

 

 

A Padoan è seguito l’intervento di Ignazio Visco: «La crescita dei prestiti alle famiglie è rimasta contenuta nell’eurozona, lievemente negativa in Italia; mentre per i prestiti alle imprese è proseguita pur attenuandosi la contrazione». Il governatore di Bankitalia ha spiegato che «l’interesse degli investitori per i titoli italiani deve tornare a mostrare chiari segnali di ripresa per evitare che la bassa crescita finisca per riflettersi sulle loro valutazioni. Le favorevoli condizioni finanziarie del 2014, potrebbero svanire in maniera repentina. Per riavvivare un circolo virtuoso tra attività economica e credito è indispensabile rivitalizzare la domanda per investimenti, in un contesto reso ad essi più favorevole dalla prosecuzione di una coerente opera di riforma della società e dell’economia». 

 

 

Infine Antonio Patuelli: «Il risparmio è una scelta etica civile e presuppone valori come la parsimonia, la previdenza e la solidarietà familiare. Il risparmio implica alta consapevolezza e senso di responsabilità, correttezza nei comportamenti di tutti coloro che ne sono in qualche modo responsabili. L’euro, con tutti i suoi limiti e problemi, non è una “modesta valuta, bensì una delle più solide del mondo anche dopo anni di crisi e ciò rappresenta una garanzia per i risparmiatori, per chi investe e lavora»

 

 

Il presidente di Sistema Commercio e ImpresaBerlino Tazza ha presenziato alla giornata e ne ha tratto alcune riflessioni: 

 

«La crisi ha avuto profonde ricadute su ogni aspetto della vita sociale. La considerevole diminuzione del reddito disponibile ha determinato un ridimensionamento della spesa da parte delle famiglie. Nonostante ciò, l’indagine annuale Acri-Ipsos, segnala come il desiderio di risparmio degli italiani sia sempre molto alto e come l’Italia si confermi essere uno dei paesi in cui è più elevata la ricchezza finanziaria procapite. Tuttavia 1 famiglia su 4 dichiara che non riuscirebbe a far fronte a una spesa improvvisa di 1000 euro con risorse proprie. Quindi, se da un lato va sottolineata la valenza positiva della salvaguardia del risparmio, dall’altro bisognerebbe intervenire affinché  il passo “cautelativo” si trasformi in progetti di consumo o in investimenti con effetti duraturi sulla vita della propria famiglia. L’atteggiamento da precauzionale deve dunque diventare progettuale, cambiamento che può avvenire solo a fronte di un ritrovato clima di fiducia. E il sostegno alla fiducia si realizza solo proponendo alle imprese, alle famiglie  - ma anche alle fondazioni di origine bancaria che tanto fanno per trasferire risorse agli enti territoriali che operano a favore della collettività – maggiori garanzie di risparmio, nonché prospettive chiare e credibili di ritorno alla crescita».

 

 

In conclusione le considerazioni di Umberto Pirelli, presidente del confidi Fidicom-Asvifidi-Antali : «Se partiamo dal presupposto che occorre ritrovare fiducia da parte di investitori e di imprese e famiglie, necessaria a far ripartire i consumi ed uscire dallo stallo in cui si trova ormai da tempo il Paese – come si evince dalle pregevoli relazioni degli intervenuti che rispecchiano lo stato del sistema dal punto di vista macroeconomico – allora  acquista ancora più senso la necessità di chiedere azioni più efficaci sull’economia reale, che altro non è che la quotidianità delle nostre micro e piccole imprese. Le difficoltà sono molte: la burocrazia, il credito scomparso e la difficoltà a stare sul mercato. Se da un lato gli imprenditori ce la stanno mettendo tutta, dall’altro si attendono le risposte della politica e delle banche. Comprendiamo gli stress test e l’unione bancaria a livello europeo, ma non possiamo più tollerare che si continui ad alzare l’asticella delle aziende finanziabili; negli ultimi due anni molte aziende meritevoli non hanno avuto credito. I confidi sono pronti e disponibili, nella comprensione dei limiti e delle virtù delle PMI e, ora si muova anche il sistema bancario».

 

 


 

LA GIORNATA DEL RISPARMIO

La giornata è legata al nome di un importante economista italiano, Maffeo Pantaleoni, che ne ispirò la proclamazione in un discorso tenuto a Milano nel 1924, durante il  primo  Congresso Internazionale del Risparmio.

Il risparmio venne proposto come base dell’educazione non solo economica della società, da intendere quindi come disciplina fondamentale di tutta la comunità, per un uso migliore, individuale e sociale, della ricchezza.

Da allora, il 31 ottobre, giorno di chiusura del Congresso, sarebbe stato dichiarato in tutti i Paesi il giorno del risparmio.

 

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