giovedì 28 luglio 2016

SISTEMA IMPRESA

27-11-2014

Commercio. Vendite ancora in calo.

In crescita solo i discount




Ancora declino per le vendite al dettaglio. I consumi a settembre 2014 segnano un ulteriore calo: -0,1% rispetto al mese precedente e - 0,5% rispetto all’anno precedente.

È l’Istat a confermare i dati che, comunque, migliorano la performance di agosto, quando la contrazione era stata pari allo 0,2% su base congiunturale e del 3% su base annua. 

Nella media del trimestre luglio-settembre 2014, l'indice mostra una flessione dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti.

 

 

I dati confermano la disaffezione dei consumatori nei confronti dei prodotti alimentari e non.

In particolare: supermercati e ipermercati hanno visto un calo delle vendite pari allo 0,6% su base annua, i negozi di vicinato hanno subìto un calo pari allo 0,8% su base annua.

Unici a resistere sono i discount che registrano un +3,4% rispetto all’anno precedente sulle vendite.

 

 

I modelli dei consumi si sono rivoluzionati in tempo di crisi. Lo conferma il +3.4% dei discount, a significare che molti più consumatori si rivolgono a catene alimentari low cost.

Non solo, si fanno strada abitudini legate alla congiuntura economica, come ad esempio l’ormai nota sindrome della “quarta settimana” (fonte IlSole24Ore): la tendenza a concentrare la spesa all'inizio del mese riducendo al minimo gli acquisti nell'ultima parte quando le casse familiari sono a corto di ossigeno.

Il fenomeno ha ormai dieci anni di vita, ma i suoi effetti sono tutt’ora ben visibili. In particolare, alla fine del mese calano quelle che vengono considerate spese “accessorie”: ad esempio le vendite di bevande dissetanti e birra ( che calano del 3,3% rispetto alle settimane precedenti) e gli acquisti di prodotti per l'igiene domestica (-2,6%).

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