lunedì 29 agosto 2016

SISTEMA IMPRESA

23-12-2014

Previsione consumi delle festività

Budget ridotto, Natale dimesso




Circa il 70 % degli italiani mette in cantiere un Natale dimesso, anche se quasi il 90%  farà comunque regali e acquisti.

 

Ciò che contribuisce al ribasso della spese, oltre al fattore psicologico che non è da sottovalutare, è il calo delle risorse a disposizione.

 

Per le famiglie italiane, infatti, secondo la Cgia di Mestre, le tasse sono cresciute il doppio dei redditi tra il 1995 e il 2013. In questo arco di tempo il prelievo fiscale medio sulle famiglie è aumentato del 40%; i redditi nominali, invece, del 19%. Per la Cgia sulle famiglie grava un carico fiscale medio annuo di oltre 15.300 euro.
Tra il 1995 e il 2013 il peso delle tasse, delle imposte, dei tributi e dei contributi previdenziali è aumentato di oltre 4.400 euro (+40,4%). Si tratta, per la Cgia, di una crescita più che doppia rispetto a quella fatta registrare dal reddito nominale netto medio disponibile (+19,1%). Purtroppo, il trend dei redditi cambia completamente segno se si depura l'inflazione dal reddito disponibile: sempre nello stesso arco temporale, il reddito reale, ovvero il potere d'acquisto, è crollato, per la Cgia, del 19%.

 

I dati della Cgia fotografano, inoltre, un quadro di complessiva criticità per i quasi 26 milioni di famiglie italiane, aggravatosi ulteriormente con l'avvento della crisi. Con troppe tasse e meno soldi a disposizione, tra il 2007 e il 2013 i consumi delle famiglie al netto dell'inflazione hanno subìto una caduta verticale, -13,4% che, in termini assoluti, equivalgono ad una contrazione media della spesa per ciascuna famiglia italiana di quasi 5.500 euro. (Fonte Ansa)

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