domenica 26 giugno 2016

SISTEMA IMPRESA

09-01-2015

Eurostat, inflazione della zona euro -0,2%

Prezzi in caduta, mutui pesanti e deflazione




I dati pubblicati da Eurostat

Secondo i recenti dati pubblicati da Eurostat, Ufficio statistico dell’Unione Europea, l'inflazione annuale prevista della zona euro è pari a -0,2% nel mese di dicembre 2014, meno lo 0,3% rispetto al mese di novembre.

Il  tasso negativo dell'inflazione annua a dicembre è dovuto al calo dei prezzi dell'energia, -6,3%, rispetto al -2,6% di novembre. I prezzi rimangono stabili per cibo, alcol e tabacco (0,0%, rispetto al 0,5% in novembre) e beni non energetici industriali (0,0%, rispetto al -0,1% di novembre). L'unico aumento annuale è previsto per i servizi (1,2%, stabile rispetto a novembre).

 

L’analisi

La deflazione, come testimoniano le esperienze dei paesi che hanno vissuto questo fenomeno, svuota dal basso gli stipendi, rende più costoso onorare i mutui e scoraggia i consumi. Se pane, pasta, frutta, lavatrici e vestiti costano meno, è perché l’offerta supera la domanda, chiaro segnale di un paese è in difficolta.

Il calo dei prezzi, infatti, incoraggia il rinvio degli acquisti perché chi crede che i prezzi continueranno a scendere tende anche a rinviare le spese, in questo modo però le aziende per vendere i loro prodotti devono tagliare ancora i prezzi. Quello che potrebbe prospettarsi è un panorama  preoccupante: tagli degli stipendi da parte delle imprese che vogliono rimanere competitive e quindi ridurre i propri listini, e infine la gente che, spaventata dall’impasse, consuma sempre meno.

 

In allegato il grafico Eurostat dell'andamento dell'inflazione

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