venerdì 01 luglio 2016

SISTEMA IMPRESA

06-02-2015

Commissione Ue: Pil italiano a +0,6% ma disoccupazione a +12,8%




Salirà dello 0,6% il Pil italiano nel 2015.

La Commissione Ue lascia invariata la stima sulla crescita per quest’anno, mentre rivede al rialzo quella sul 2016 (1,3% invece del precedente 1,1% stimato a novembre).

Il 2015 è trainato dall’export, ma la domanda interna aumenta solo in modo «modesto».

 

Segnali negativi invece per la disoccupazione: la Commissione Europea in Italia vede un aumento al 12,8% nel 2015, quindi in rialzo la stima di novembre (12,6%) , non vede miglioramenti rispetto al 2014 e stima una ridiscesa a 12,6% nel 2016.

 

Sempre secondo le previsioni, l’Italia passerà il 2015 in deflazione, con l’indice dei prezzi in calo dello 0,3%. Nel 2016 tornerà invece l’inflazione, che si attesterà al +1,5%.

 

Per quanto riguarda il rapporto deficit/Pil dell’Italia nel 2014 si è attestato al 3,0% e scenderà al 2,6% nel 2015 e al 2,0% nel 2016.

 

 

In Europa

Per quanto riguarda invece l’Europa, la Commissione vede una ripresa lenta: il perdurare della crisi, il risanamento non finito, il ritardo nelle riforme e trend deboli da lungo tempo.

Per il 2015, dunque, la previsione è di una crescita «moderata» nella zona euro (+1,3%) e nella Ue (1,7%), mentre dovrebbe accelerare nel 2016 rispettivamente a 1,9% e 2,1%.

Tuttavia «per la prima volta dal 2007 le economie di tutti gli Stati membri sono attese riprendere a crescere». Le prospettive di crescita sono limitate, dice la Commissione europea, «da un contesto di investimenti deboli e di alta disoccupazione ma dall’autunno una serie di sviluppi importanti hanno migliorato le prospettive: declino dei prezzi del petrolio più veloce, deprezzamento marcato dell’euro, l’annuncio delle misure di “quantitative easing” da parte della Bce, la presentazione del piano per gli investimenti europeo».

 

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