venerdì 01 luglio 2016

SISTEMA IMPRESA

19-02-2015

Balzo di vendite italiane all’estero

+2% le esportazione italiane nel 2014




Secondo quanto riportato dai dati Istat le esportazioni italiane hanno chiuso in positivo il 2014 con una crescita del 2%, rispetto a un 2013 negativo. A fare da traino sono stati i Paesi dell'Ue, dove l'export è salito del 3,7% (-0,1% fuori dai confini dell'Unione). Il 2014 ha beneficiato della performance di dicembre (+6,3% in termini tendenziali).  Nel 2014 l'avanzo della bilancia commerciale ha raggiunto i 42,9 miliardi di euro, il livello più alto dall'inizio della serie storica, ovvero almeno dagli anni Novanta: il dato raddoppia a 86 miliardi al netto dell'energia.


Rispetto al 2013, i risultati complessivi del 2014 mostrano una crescita delle esportazioni pari al 2%, più ampia al netto dei prodotti energetici (+2,7%), e una flessione delle importazioni pari all'1,6%. La positiva dinamica dell'export è trainata dai paesi Ue (+3,7%). La flessione dell'import è determinata invece dalla forte contrazione dei prodotti energetici (-19,5%).

Nel solo mese di dicembre l'export è cresciuto del 2,6% rispetto a novembre, mentre le importazioni sono diminuite dell'1,6%. Su base annua le esportazioni crescono del 6,3% in valore e del 5,4% in volume, mentre l'import registra un calo dell'1,3%. Il saldo commerciale è risultato positivo per 5,8 miliardi, in ampliamento rispetto ai 3,4 miliardi di dicembre 2013. Al netto dell'energia, l'attivo è di 8,7 miliardi. L'aumento congiunturale dell'export è determinato dalla crescita delle vendite sia verso i paesi extra Ue (+3,2%) sia verso quelli Ue (+2,1%).

L'incremento è più marcato per i prodotti energetici (+7,5%) e per i beni di consumo non durevoli (+3,4%). La diminuzione congiunturale dell'import è da ascrivere esclusivamente all'area extra Ue (-3,7%). La flessione è diffusa a tutti i comparti, a eccezione dei beni di consumo (+1,5%). Rispetto al trimestre precedente, nell'ultimo trimestre dell'anno si registra una dinamica positiva per l'export (+2,1%). I beni strumentali (+3,8%) e i beni di consumo non durevoli (+3,5%) sono in espansione. Gli acquisti sui mercati internazionali risultano invece in flessione (-0,8%).

Nel 2014, i mercati più dinamici per l'export sono risultati il Belgio (+15,7%), gli Stati Uniti (+10,2%), la Polonia (+9,9%) e i paesi Eda (+9,6%). Si segnala la forte crescita nell'anno delle vendite all'estero di autoveicoli (+10%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+5,6%) e di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+5,5%). Gli acquisti sono invece in marcata flessione da paesi Opec (-29,4%) e Russia (-20%). In forte calo l'import di gas naturale (-25,9%) e di prodotti petroliferi raffinati (-17,1%).

Nel 2014 l'avanzo della bilancia commerciale ha raggiunto i 42,9 miliardi di euro, il livello più alto dall'inizio della serie storica, ovvero almeno dagli anni Novanta: il dato raddoppia a 86 miliardi al netto dell'energia.

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