sabato 28 maggio 2016

SISTEMA IMPRESA

25-02-2015

Lotta evasione fiscale: verso una maggiore tracciabilità

Sale il tetto al contante, scontrini e fatture solo in digitale




Tracciabilità totale degli adempimenti fiscali e maglie più larghe all'uso del contante.

E’ questo il piano che il Governo affronterà al consiglio dei ministri di venerdì sul tema della lotta all'evasione fiscale.

Due le novità più importanti:

  • l'arrivo della e-fattura e dello "scontrino digitale"
  • basta con la carta, almeno a partire dal 2017

 

 

730 precompilato

Nel frattempo un primo passo verso l'informatizzazione del fisco si avrà con l'operazione "730" precompilato che arriverà nelle cassette elettroniche di lavoratori dipendenti e pensionati, dopo l'ok del Garante per la privacy, il prossimo 15 aprile 2015. 

 

 

E-fattura

Andranno in soffitta nel giro di tre-quattro anni fatture, ricevute e scontrini fiscali cartacei ma anche i registri Iva e quelli dei clienti-fornitori, finalizzati ad eventuali controlli del Fisco, che oggi devono essere tenuti da chi esercita un'attività. Questi strumenti saranno sostituiti con supporti informatici, sul modello "cloud", che permetteranno a professionisti e commercianti di scambiarsi fatture in entrata e uscita tra di loro e all'Agenzia delle entrate di monitorare.

 

 

Scontrini digitali

Stesso sistema per gli "scontrini digitali": sarà necessario un aggiornamento delle tecnologie e dei registratori di cassa che sarà favorito con un credito d'imposta di 100 euro.

 

 

Disincentivare l’uso della carta

Contestualmente potrebbe essere meno necessario agire "a monte" in modo radicale andando verso una totale abolizione del contante: il reato di auto-riciclaggio, i possibili rafforzamenti del falso in bilancio e la rinuncia a depenalizzare le fatture false, renderanno più difficile la circolazione di denaro "nero" e quindi accettabili normali transazioni in banconote e monete metalliche. Di conseguenza si va, come ha annunciato il premier Renzi, verso un allargamento delle maglie per l'uso del contante: il tetto massimo potrebbe essere portato dagli attuali mille a 3.000 euro. Si eleverebbe così il limite all'utilizzo del contante dagli attuali 999,99 euro a 3mila euro, mossa condizionata al varo del decreto delegato sulla fattura elettronica. Questo perché , con una transazione “tracciata” con una fattura elettronica o uno scontrino immediatamente visibile al fisco, l'eventuale incasso in contanti non dovrebbe creare problemi. Disincentivare l’uso della carta è molto difficile nel nostro Paese. L'uso del contante, in Italia, piace molto ai consumatori. Secondo gli ultimi dati disponibili – ripresi dall' Abi in un'audizione alla Camera lo scorso gennaio – nel nostro Paese solo il 13% delle transazioni viene saldato con mezzi di pagamento elettronici, contro una media del 40% nell'Unione europea. 

 

(fonte Repubblica e Il Sole 24 Ore) 

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