lunedì 29 agosto 2016

SISTEMA IMPRESA

07-04-2015

In discussione il nuovo DEF

Tazza: «Si proceda con il taglio della spesa pur di non aumentare l’IVA»




Il documento di economia e finanza (DEF) è uno dei punti sul tavolo del consiglio dei ministri che si terrà oggi a palazzo Chigi alle 13.30.

 

All’ordine del giorno: revisione del Pil al rialzo e il possibile nuovo taglio di 10 miliardi della spesa pubblica per evitare l'aumento di Iva e accise.

 

 

Crescita

Crescita appena più sostenuta del previsto, a +0,7% invece di +0,6%, deficit che resta comunque al 2,6% del Pil quest'anno e leggermente sopra l'1,8% nel 2016 per avere più margini di manovra

 

 

Aumenti

L’aumento dell’Iva ammazzerebbe i primi segnali di ripresa dell'economia e una conseguente perdita di Pil a fine periodo.

 

Il premier Matteo Renzi ha intanto assicurato che «di nuove tasse non ce ne saranno» e che  l'Iva non aumenterà e, anzi,  «se ci saranno ulteriori risorse la priorità sarà per le famiglie e per rendere stabili gli incentivi alle imprese per assumere». Il premier starebbe accarezzando l'idea di destinare fondi freschi in particolare in favore delle fasce più povere, quegli 'incapienti' che sono rimasti esclusi dal bonus degli 80 euro.

 

La riunione del consiglio dei ministri di oggi darà intanto il via libera al nuovo quadro macroeconomico, e tra qualche giorno dovrebbe produrre anche un piano nazionale di riforme.

 

 

Commento del presidente Tazza

«L’aumento di Iva e accise in questo delicato momento economico potrebbe essere davvero gravoso sia per le famiglie, che si vedrebbero ridotto ancor più il potere di acquisto, sia per artigiani e commercianti, che vivono quasi esclusivamente della domanda interna e per i quali tale scelta potrebbe rappresentare davvero il colpo di grazia, dopo tanti anni di sofferenza economica. L’auspicio è che il DEF in via di definizione preveda i tagli alla spesa pubblica necessari per evitare che gli aumenti previsti vadano a pesare ulteriormente su settori veramente colpiti e a rallentare questo spiragli di ripresa».

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