martedì 24 maggio 2016

SISTEMA IMPRESA

08-04-2015

Lo sviluppo secondo il Fondo Monetario Internazionale

FMI: «Crescita ancora lontana dai livelli pre crisi almeno nel medio termine»




La crisi ha rallentato la crescita mondiale, con effetti anche su quella potenziale che, nel medio termine, non tornerà ai livelli pre crisi.

 

Ad affermarlo è stato il Fondo Monetario Internazionale che ha sottolineato come le più basse prospettive di pil potenziale sollevano nuove sfide politiche, ad esempio il raggiungimento della sostenibilità di bilancio.

 

 

Il Fmi nei capitoli analitici del World Economic Outlook afferma che:

Aumentare la crescita potenziale deve essere una priorità.

La crescita potenziale nelle economie avanzate probabilmente aumenterà leggermente rispetto agli attuali livelli ma i tassi resteranno al di sotto di quelli pre crisi nel medio termine. Le ragioni alla base sono l'invecchiamento della popolazione e la lenta ripresa dell'accumulo di capitale.

Nelle economie avanzate il potenziale di crescita è sceso da meno del 2% nel periodo pre-crisi (2006-2007) a circa l'1,5% nel 2013-2014.

Nelle economie emergenti il potenziale di crescita è sceso di due punti percentuali.

La crescita potenziale nelle economie avanzate dovrebbe salire leggermente, da una media dell'1,3% durante il 2008-2014 all'1,6% del 2015-2020.

Questa crescita è ben al di sotto dei livelli pre crisi (2,25% durante il 2001-2007).

Le ridotte prospettive del potenziale di crescita nel medio termine creano nuove sfide per la politica. Sia nella economie avanzate sia in quelle emergenti, il più basso potenziale di crescita renderà più difficile mantenere la sostenibilità di bilancio.

Nelle economie avanzate è necessario continuare a sostenere la domanda per bilanciare la protratta debolezza della crescita degli investimenti e dell'accumulo di capitale. Le riforme strutturali e un sostegno maggiore a ricerca e sviluppo sono essenziali.

Nelle economie emergenti, una maggiore spesa per le infrastrutture è necessaria e le riforme strutturali devono essere dirette a migliorare le condizioni dei mercati.

fonte Ansa

 

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