martedì 31 maggio 2016

SISTEMA IMPRESA

18-06-2015

Piano Juncker: il rilancio degli investimenti arriva dall'UE.

Tazza: «Un'opportunità per le nostre imprese, il Gruppo Arvedi ne è la prova»




La Commissione Industria del Parlamento Ue – rappresentata da Massimiliano Salini, Antonio Tajani, Werner Lengen, Maria Spyraki, Patrizia Toia e Simona Bonafè - ha visitato mercoledì 17 giugno 2015 l’acciaieria Arvedi a Cremona.

 

Il Gruppo Arvedi è la prima realtà italiana ad aver conquistato l’accesso ai prestiti straordinari della Banca Europea degli Investimenti (BEI). All’azienda siderurgica cremonese sono stati destinati 100 milioni di euro all’interno del piano Juncker che punta a sbloccare investimenti a favore delle imprese per oltre 300 miliardi di euro in tre anni.


Durante la giornata si è tenuta un’interessante tavola rotonda con le associazioni di categoria del territorio sul tema "La sfida del Piano Junker per rilanciare gli investimenti in Europa: il caso Arvedi” cui è stato chiamato a partecipare Berlino Tazza, presidente della confederazione Sistema Commercio e Impresa.

«Se i Governi europei non danno bella mostra di sé nella gestione dei profughi provenienti dai paesi africani l’Unione Europea, invece, si distingue per lungimiranza di idee in campo economico con chiari indirizzi di politica industriale ed energetica a favore delle imprese» ha commentato il presidente Tazza.

«Il piano Juncker ne è l’esempio: è un opportunità concreta e il Gruppo Arvedi che si vede premiato un progetto innovativo in campo siderurgico ne è la prova. Ora la sfida è quella di coinvolgere nel piano di sviluppo anche le imprese di più piccole dimensioni vero motore del nostro Paese».

 

 

Fotografie gentilmente concesse dal quotidiano La Provincia di Cremona - foto Muchetti

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